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Legge di Bilancio 2018 - Fatturazione elettronica.

Circolare n. 05 del 25/01/2018 - La legge di bilancio 2018, contenente il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020, è stata definitivamente approvata alla fine dello scorso anno ed è entrata in vigore dal 1° gennaio 2018.

Con riferimento alle novità di carattere fiscale, la legge di bilancio introduce alcune misure di contrasto all’evasione fiscale e alle frodi Iva.

Viene previsto che a decorrere dal 1° gennaio 2019, per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi (e relative variazioni) effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato, è obbligatorio emettere esclusivamente fatture elettroniche utilizzando il sistema di interscambio (Sdi).

Gli operatori economici possono avvalersi, attraverso accordi tra le parti, di intermediari per la trasmissionedelle fatture elettroniche al sistema di interscambio, ferme restando le responsabilità del soggetto che effettua la cessione del bene o la prestazione del servizio.

Le fatture elettroniche emesse nei confronti dei consumatori finali sono rese disponibili a questi ultimi dai servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate; una copia della fattura elettronica ovvero in formato analogico sarà messa a disposizione direttamente da chi emette la fattura.

È comunque facoltà dei consumatori rinunciare alla copia elettronica o in formato analogico della fattura.

Sono esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica i soggetti passivi che rientrano nel regime di vantaggio (ai sensi dell’art. 27, commi 1 e 2, D.L. n. 98/2011) e quelli che applicano il regime forfettario (ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89, Legge n. 190/2014).

La norma in esame esclude dall’obbligo di fatturazione elettronica le operazioni effettuate nei confronti disoggetti non stabiliti nel territorio dello Stato. Con riferimento a tali operazioni, le nuove disposizioni stabiliscono l’obbligo di comunicazione dei dati delle operazioni con soggetti esteri entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di emissione (per le fatture attive), o di ricezione (per le fatture passive). Tale obbligo non si estende alle operazioni documentate tramite bolletta doganale e alle altre operazioni per le quali siano state emesse e ricevute fatture elettroniche.

In caso di violazione degli obblighi relativi alla documentazione, registrazione e individuazione delle operazioni soggette a Iva è prevista una sanzione amministrativa dal 90% al 180% dell’imposta, con un minimo di 500 euro ovvero in misura fissa, da 250 a 2.000 euro, se la violazione non incide sulla corretta liquidazione del tributo. Il cessionario, che ha acquistato beni o servizi senza che sia stata emessa fattura nei termini di legge o con emissione di fattura irregolare da parte dell’altro contraente, per non incorrere nella sanzione pari al 100% dell'imposta, con un minimo di 250 euro (art. 6, comma 8, D.Lgs. n. 471/1997), deve adempiere agli obblighi documentali ivi previsti mediante il sistema di interscambio.

Inoltre, in caso di omessa, incompleta o inesatta trasmissione dei dati delle operazioni con soggetti esteri, è prevista una sanzione pari a 2 euro per fattura, con un limite massimo di 1.000 euro per trimestre; la sanzione è ridotta alla metà, nel limite di 500 euro, se la trasmissione è effettuata nei 15 giorni successivi alla scadenza ovvero, se nel medesimo termine, avviene la trasmissione corretta dei dati.

Le disposizioni in esame si applicano alle fatture emesse dal 1° gennaio 2019, e dalla medesima data èabrogata la comunicazione dei dati e delle fatture emesse e ricevute (spesometro).

La legge di bilancio anticipa l’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica dal 1° luglio 2018 con riferimento:

  • agli acquisti di carburante per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali, da parte di soggetti passivi Iva; per tali operazioni viene abolita la scheda carburante; sono esclusi da tale obbligo i soli acquisti effettuati al di fuori dall’esercizio di attività d’impresa, arti o professioni
  • alle prestazioni rese da subappaltatori e subcontraenti nel quadro di un appalto pubblico

È prevista altresì la riduzione a due anni dei termini di decadenza per gli accertamenti a favore dei soggetti che garantiscono (con modalità che saranno definite da un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze), la tracciabilità dei pagamenti ricevuti ed effettuati di importo superiore a 500 euro. Da tale beneficio sono esclusi i soggetti che esercitano il commercio al minuto e attività assimilate, salvo che abbiano esercitato l’opzione per la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi.
Da ultimo si segnala che la legge di bilancio posticipa al 1° settembre 2018 l’obbligo di emissione elettronica delle fatture nei confronti di persone fisiche domiciliate e residenti fuori della Comunità Europea, di cui all’articolo 38-quater del DPR 633/1972 (c.d. tax free shopping), che avrebbe dovuto applicarsi già dal 1° gennaio 2018.

In particolare, la disciplina dispone che l’emissione della fattura relativa alle cessioni d’importo complessivo superiore a euro 154,94, Iva compresa, destinati all'uso personale o familiare di persone fisiche domiciliate o residenti fuori dal territorio dell’Unione Europea, da trasportarsi nei bagagli personali fuori del territorio doganale della Comunità, deve essere effettuata con modalità elettronica.

 

Cordiali saluti.

G. Turconi

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