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Consulenza Aziendale e del Lavoro

Dimissioni lavori subordinati

Circolare n. 02 del 08/03/2016 - A decorrere dal 12 marzo diventano operative le nuove disposizioni introdotte dal Dlgs 151/2015 che prevedono l’utilizzo di un’apposita procedura telematica che il lavoratore deve adottare nel caso voglia rassegnare le proprie dimissioni.

La nuova procedura, nelle intenzioni del legislatore, dovrebbe eliminare la problematica delle “dimissioni in bianco”, sulla quale il legislatore è già più volte intervenuto, e va a sostituire quella attualmente in corso.

Riteniamo che la nuova procedura, che è a carico del lavoratore dimissionario, non sia particolarmente semplice e l’auspicio è che venga subito modificata e semplificata, ma, se non venisse rispettata, potrebbe coinvolgere direttamente e pesantemente il datore di lavoro (si allega un articolo al riguardo de Il Sole 24 ore).

In parole semplici il lavoratore, prima di rassegnare le dimissioni, dovrebbe disporre del Pin dell’Inps e poi autenticarsi al sito Cliclavoro; ottenute le varie credenziali di accesso procedere a rassegnare le dimissioni sul modello telematico che verrà poi trasmesso al datore di lavoro.

Il lavoratore ha tre possibilità per gestire le proprie dimissioni:

  1. AGISCE PERSONALMENTE, MA IN QUESTA CASO DOVRÀ ARMARSI DI PAZIENZA E AVRÀ BISOGNO DI TEMPO, TECNOLOGIA E CONOSCENZE INFORMATICHE (CHE NON HANNO TUTTI)
  2. RIVOLGERSI AD UN PATRONATO, SINDACATO, ENTE BILATERALE, COMMISSIONE DI CERTIFICAZIONE
  3. RASSEGNA LE SUE DIMISSIONI PER ISCRITTO, MA SI RIFIUTA DI FARE TUTTA LA TRAFILA DEI PRECEDENTI PUNTI (NON È CORRETTO MA POTRÀ CAPITARE)

Il mancato rispetto della procedura da parte del lavoratore, punto n. 3, pone l’azienda nella situazione di dover iniziare una procedura disciplinare che dovrà poi sfociare nel licenziamento con tutte le conseguenze del caso e , se non cambiano le regole, anche con il pagamento del contributo previsto in caso di licenziamento.

Come ben capite è stato fatto un enorme passo avanti nella strada della semplificazione!

Lo studio, attraverso un patronato d’appoggio, dovrebbe essere in grado (al momento usiamo il condizionale in quanto non è stato ancora ovviamente provato) di poter gestire le dimissioni del lavoratore, che dovranno però essere gestite con un ragionevole lasso di tempo e con il rilascio, da parte del lavoratore, del mandato, del documento d’identità e la raccolta della firma.

Vi raccomandiamo di consultarci tempestivamente nel caso in cui un vs. dipendente intendesse rassegnare le dimissioni, per poterlo indirizzare a gestire correttamente le sue volontà.

 

Cordiali saluti.

G. Turconi

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